***
"No Yu, basta! Mi hai rotto!"
Uscii dal camerino sbattendogli la porta in faccia.
Era l'ennesima discussione. Almeno cinque volte su sette erano discussioni per cose stupidissime, le altre due erano per cose serie. Non c'era mai almeno una volta che qualcosa gli andasse bene. "Preferisci stare con le tue amiche.." oppure "..ma passi poco tempo con me, non ci sei mai!" Quando entrambi sapevamo che la sua celebrità avrebbe comportato tutto questo.
Uscendo, arrabbiata, incrociai Strify.
S "oh!" si fermò di colpo per non finirmi addosso.
I "scusa!"
S "niente. Che è successo?"
I "indovina.."
S "solita litigata?"
I "eh.." roteai gli occhi.
Ormai tutti sapevano dei nostri continui litigi. Era diventata un'abitudine, perciò non ci chiedevano nemmeno più il perchè avevamo litigato.
S "eh.." sbuffò "..non cambierà mai!"
I "lo so..ma che ci posso fare? Alla fine io ci sto bene con lui!"
S "io non so cosa dirti, credimi. Devi fare tu quello che ti senti di fare..Perchè, si io posso consigliarti, ma spetta sempre e comunque a te decidere!"
I "già, ma a volte non so nemmeno io quello che devo fare! E' così difficile parlare con lui. Si arrampica sugli specchi!"
S "ah quello lo so! Comunque hai ragione tu!" mi sorrise "e se hai bisogno di qualsiasi cosa, chiedi pure!" sorrise un'altra volta.
I "grazie!" sorrisi anche io.
Strify mi passò le braccia attorno alla vita stringendomi forte a sè. Io non sapevo cosa fare, non era mai successa una cosa del genere. Certo, mi era sempre stato così vicino, mi aveva aiutata ma mai niente di più.
Mi lasciò sorridente e con un "ci vediamo dopo!" proseguì lungo il corridoio entrando in una stanza, sicuramente per riscaldare la voce.
Mancava poco al concerto. Io e la mia migliore amica Giorgia lo avremmo seguito per intero dal backstage. Chi sa quante amiche che avremmo visto e quanto strano sarebbe stato. Loro nella folla e noi calme di fianco a loro.
Ma a proposito...Dov'era la mia migliore amica?
Avevano dieci minuti di tempo prima di salire sul palco e ancora non si vedeva nessuno. Mi affacciai dalle scale del palco per vedere quanta gente c'era. Le luci ancora accese, riuscivo a vedere le ragazze in prima fila e ad intuito capii che la sala era piena.
Dopo aver visto ciò corsi indietro lungo il corridoio incrociando Strfiy, Shin, Kiro e Romeo.
S "dove vai così di fretta?" sorrise.
I "a cercare la Giò!"
Sh "io l'ho vista entrare in quella porta..." ne indicò una alle nostre spalle.
K "tutti che hanno visto lei e nessuno che ha visto Yu?"
R "sarà andato in bagno! Lo sapete come fa.."
I "se lo vedo gli dico di sbrigarsi!"
S "grazie!"
Ripresi la corsa fino alla porta indicata da Shin. Guardandoci bene, molto bene, quella era la stessa porta da cui ero uscita io poco prima. Senza farci minimamente caso, di fretta l'aprii.
I "Giò sbrigati! Stanno inizian..." mi bloccai.
Su quel divano, dove poco prima ero seduta io, ora c'era lei sdraiata sotto di lui. Si stavano baciando. Con altrettanta fretta uscii dalla stanza lasciando socchiusa la porta. Non riuscivo a far liberare le lacrime, volevo solo che quella scena sparisse da davanti ai miei occhi. Raggiunsi gli altri ragazzi pronti per salire e in preda al panico per il ritardo di Yu.
K "L'HAI TROVATO????" lui soprattutto, non poteva suonare da solo con il basso. Mi strinse l'avambraccio.
I "è là, sta arrivando!" dissi quando sentii la porta chiudersi. Kiro lasciò la presa.
Dietro Yu c'era la Giò. Il mio cuore iniziò a battere troppo forte. Più di prima. Li guardai male e Strify capì subito.
S "è successo qualcosa?" mi prese le mani. Il mio cuore batteva sempre più forte. Perchè?
I "no, Strify, tranquillo. E' tutto a posto. Ora pensa solo a cantare e a far emozionare queste ragazze!"
S "lo farò...anche per te!"
I "ora vai! In bocca al lupo ragazzi!!"
Dopo gli auguri miei e della Giò, i cinque ragazzi salirono sul palco e la folla si animò.
Stavo raggiungendo le transenne per godermi tutto il concerto da più vicino e insieme alle altre, quando la sua mano mi fermò. La sua mano che, fino a quel momento, se mi aveva toccata lo aveva fatto solo per accarezzarmi.
G "aspetta, ti prego, posso spiegarti!" e quella sua voce così angelica che sapeva sempre come farmi stare bene. In quel momento mi stava solo facendo soffrire.
I "non c'è niente da spiegare! Quello che ho visto mi basta!" urlavamo per farci sentire.
Scrollai il braccio, in modo che lei potesse lasciarmi. Quando lo fece scappai subito sotto al palco, davanti a Kiro. Mi misi di fianco ad un bodyguard, che mi sorrise, e iniziai a cantare a memoria le loro canzoni. Poco dopo, disinvolta, mi passò di fronte la Giò che andò davanti a Yu. Lui le fece l'occhiolino. Non riuscii per molto a trattenere le lacrime, perciò proprio durante Angel in disguise iniziai a piangere. Strify mi guardava sorridente e allo stesso tempo preoccupato. Pensava fossi semplicemente emozionata -come le altre volte- ma sapeva che qualcosa era successo.
Piansi per tutto il resto del primo tempo. Quando uscirono per una breve pausa riuscii a trovare una piccola distrazione. Una ragazza dietro di me picchiettò sulla mia spalla. Mi asciugai le lacrime prima di girarmi.
"Ciao!" mi disse lei. Era alta più o meno quanto me, capelli lunghi fino ai gomiti, neri e cotonati, trucco altrettanto nero ma rovinato dal sudore. Forse l'unica che voleva realmente parlarmi.
I "Ciao!"
"Come ti chiami?"
"Monica..tu?"
"Mery..posso chiederti come mai sei dall'altra parte?"
I "eh perchè.." che potevo inventarmi? E poi mi sembrava così simpatica. Mentre stavo per dirle la verità, lei mi fermò.
M "ma io...io ti ho già vista da qualche parte.."
I "si..io.."
M "ma tu sei la ragazza di Yu!!" si alzò un gran vociferare attorno a noi.
I "ecco appunto!"
M "e com'è?" urlò.
I "dolce, carino..perfetto!!" dissi falsamente. Lui non era così. Ma se avessi detto l'incontrario avrei sicuramente combinato un gran casino.
M "e...come....?"
I "oooh si! Ci va giù pesante!" mentii anche qui. Non potevo nemmeno saperlo, non ci avevo mai provato e sapevo che mai sarebbe successo. Ormai era troppo tardi.
Restammo a parlare fino a quando rientrarono per cantare Silent Scream.
"All these memories, they come back when I'm asleep. You've taken my dreams. I don't need no fakes around me, all I want is you to be with me. Here I am..." Strify, mentre cantava, guardava me. "...All these words have lost their meaning, I just hope you hear my silent scream..." allungò la mano indicando l'infinito. E qui lasciò intendere molte cose. Forse anche troppe.
A fine concerto salutai Mery e tornai nel backstage. Senza minimamente pensarci mi buttai tra le braccia di Strify.
I "aaah bravissimi!!!"
S "ti siamo piaciuti?"
I "tantissimo!!" gli diedi un bacio sulla guancia. Lo diedi anche a Shin, Kiro e con fatica anche a Romeo. Mi mancava Luminor. Poi automaticamente sfiorai la guancia di Yu con le labbra. Sia lui che la Giò diedero un colpo di tosse e io mi allontanai.
Tutti ormai si erano dileguati nelle varie stanze per rinfrescarsi e riposarsi, tranne....Strify, che ancora mi stava appiccicato. Improvvisamente da dietro la sua mano sfiorò la mia, mi girai fissandolo negli occhi.
S "vieni.." mi tirò lungo il corridoio portandomi nella sala dove era entrato prima del concerto. Entrammo e lui richiuse la porta alle mie spalle.
I "che è successo?"
S "a me niente..A voi, piuttosto. Non vi siete abbracciati, baciati.. nulla!!"
I "Strify! Prima del concerto l'ho visto con la mia migliore amica!"
S "cosa?"
I "si, ed avevamo appena litigato!! Si è consolato in fretta eh!"
S "te lo stavo per dire io! Guarda, io non te l'ho mai detto per il semplice motivo che non volevo rovinare nulla. Ti volevo vedere felice e da quando stavi con lui lo eri molto di più.." lo fermai.
I "ero felice quel tempo...ma adesso?"
S "sbagliando si impara.."
Io cosa avevo imparato? O per meglio dire, cos'avevo capito? Avevo capito che alla fine Yu era stato solo uno sbaglio. Uno sbaglio che forse avrei rifatto altre cento volte, non di più. Avevo capito che ero stata con Yu solo per il gusto di vedermi più grande e sicuramente realizzata. L'euforia può far fare grandi cose ma di cui, a volte, ce ne pentiamo. Questa. Ma avevo anche capito altre cose totalmente diverse. Grazie a questo sbaglio avevo capito che forse Yu non mi era mai piaciuto veramente, ma solo per gioco. Invece, avevo capito che al posto suo mi era sempre piaciuta un'altra persona. Un'altra persona diversa da lui. Quella persona era davanti a me in quel preciso istante. Mi stupì però il fatto di come lo avevo capito. Solo grazie a quel concerto. A come era vestito, truccato. Alla scenografia, ai gesti che faceva. Alla sua voce che solo lì avevo capito quanto diversa fosse.
Non ci pensai su più di mezza volta. Gli buttai le braccia attorno al collo così come avevavo fatto appena sceso dal palco. Al contrario però di quando gli diedi un bacio sulla guancia, gli posai direttamente le labbra sulle sue. Immediatamente iniziai a pensare di non aver fatto la cosa giù giusta. Però....Sbagliando si impara!
Ma, evidentemente, non avevo sbagliato. Passò le braccia attorno ai fianchi stringendomi fino a farmi mancare il fiato. Da lì l'iniziativa fu tutta sua. Mi spinse fino al divano facendomici prima sedere e poi, mano a mano che si piegava, mi fece sdraiare appoggiata al bracciolo. Quel semplice sfiorarsi delle nostre labbra improvvisamente si tramutò in qualcosa di più complesso. Più vivo. Più emozionante. Attraente. Più intenso.
Allora no, non avevo minimamente sbagliato nulla. Non avevo nemmeno l'intenzione di fermarlo. Non ero più me stessa.
Le sue mani, come le mie, iniziarono a sudare e a scivolare su tutto il mio corpo. La guancia, il collo, la spalla, il petto. La pancia. Anche qui, la sua mano scivolò un pò più giù proprio sotto la maglietta. Improvvisamente l'aria che ci circondava diventò calda. Bollente. Incandescente.
La tirò su tutta, ma non servì a prendere un pò di fresco. Le mie mani sui suoi fianchi fecero lo stesso. Tirai su la sua maglietta argentata.
Non era ancora il "sul più bello", ma fummo interrotti lo stesso dalla porta che si aprì di colpo. Ne entrarono Yu e la Giò mano nella mano ridendo. Rimasero immobilizzati nel vederci. Noi invece ci tirammo immediatamente su sistemandoci le magliette.
Yu, da bravo sboccato che è, esordì tranquillamente "vedo che ti sei consolata in fretta."
Io troppo timida per replicare, mi feci sostituire da Strify "tu cosa pensi di aver fatto?"
Y "stai zitto! Non sono affari tuoi!"
S "e perchè non dovrebbero?"
Y "perchè non è la tua ragazza!"
I "nemmeno la tua!" intervenni automaticamente.
S "chi te lo dice?" riferito a lui.
Colpita al cuore, lo guardai interrogativa. Strify mi fece l'occhiolino.
Y "lo dico io."
I "però te la sei fatta la mia migliore amica eh!"
G "ma ci siamo ritrovati così, per caso!"
I "vedo da chi hai imparato ad arrampicarti sugli specchi, allora!"
Y "grazie!"
I "prego." iniziavo a scaldarmi di fronte alla sua prepotenza.
S "perciò?"
I "te lo dico io.."
G "sentiamo.." sbuffò.
I "visto che a quanto pare ci siamo messi le corna a vicenda..e visto che io ho scoperto che mettermi con te è stato il più grande errore della mia vita.."
Y "e perchè lo hai fatto allora?"
I "perchè stavo cadendo in profondità..ma grazie a questo errore ho scoperto di amare lui.." diedi la mano a Strify "...facciamo che tra me e te non è esistito nulla e che io adesso sto bene con lui""
Y "e io sto bene con lei.."
I "a posto allora!"
Y "è stato un piacere."
I "anche per me."
Y "ciao."
I "ciao."
S "ciao."
G "ciao."
Ancora per mano si girarono e uscirono dalla stanza.
S "che stronzo!"
I "sai cosa me ne frega? In fondo io desideravo solo te." gli misi le braccia attorno al collo.
Pochi istanti dopo rientrarono, Yu esclamò "dobbiamo andare." uscì poi subito.
Passammo la nottata in albergo. Dopo cena, passata per lo più in silenzio, Strify mi portò nella sua stanza.
S "arrivo eh."
I "si si."
Uscito dalla camera, per fare non so cosa, appoggiai la borsa sulla sedia e ne tirai fuori il mio mp3. Lo accesi e per srotolare le cuffiette mi sdraiai sul letto. Con la schiena appoggiata al cuscino iniziai ad ascoltare Deeper and Deeper. Strify non tornava, così l'ascoltai almeno altre due volte.
Quando la porta si aprì.
S "eccomi.." entrò chiudendoci dentro con la chiave.
I "dove sei stato?" tolsi una cuffia dall'orecchio.
S "un attimo giù a decidere delle cose con il gruppo..Tu che hai fatto durante la mia lunghissima assenza?" ridemmo.
I "ho ascoltato una canzone.."
S "così lunga?"
I "ma no scemo!! E' sempre la stessa ripetuta!"
S "aaah e quale?"
I "vediamo se la conosci.." gli misi la cuffietta all'orecchio spingendola per farla stare ferma.
S "ahia oh l'orecchio è mio!!"
I "eh scusa ma ce l'hai troppo piccolo, non ci sta!"
S "ah si, mi sembra di averla già sentita.."
I "bella eh?"
S "ovvio!"
Tornai silenziosa, cantando la canzone solo con le labbra. L'ascoltammo un'altra volta, prima che Strify tornasse a parlare "Questa è la spiegazione che hai dato a Yu, vero?"
I "si.." alzai lo sguardo verso di lui.
S "in realtà..io vorrei darle un altro significato."
I "quale?"
S "ascolta solo certe parole..I'm trying to find what is your secret, I don't know.."
I "il mio segreto..è che alla fine mi sei sempre piaciuto tu!"
S "We can obscure desire..As it grows..."
I "no, non possiamo oscurare il desiderio, non più..per questo mano a mano che cresceva noi lo abbiamo capito!"
S "e allora...perchè avremmo dovuto andare in profondità in questo?"
I "perchè sappiamo cosa vogliamo!"
Mi accarezzò la guancia, lasciando cadere la cuffietta. Si tolse la sua per venirmi sopra. Mi diede un bacio, un altro ancora e tanti altri a seguire. Fino a farlo diventare molto più di un bacio. Solo in quel momento mi accorsi del suo piercing gelido che raffreddava le mie labbra.
Come quasi un'ora prima, le sue mani iniziarono a scivolare su tutto il mio corpo. Non c'era la minima intenzione di fermarlo. Mi alzò la maglietta, io la sua e mentre mi accarezzava i fianchi nudi gli slacciai la cintura. Capì che volevo andare oltre. Mi tolse la maglietta tirando poi su la minigonna in cotone grigio. A questo punto gli sfilai completamente i pantaloni neri, il resto fu poi automatico.
Tutto ciò era quello che avrei dovuto fare con Yu, per poi poterlo raccontare anche a Mery. Cosa che mai era successa. Non volevo rovinare il momento pensando al mio ex. Ero con Strify. Lui che avevo sempre tenuto all'oscuro dei miei più profondi desideri. Strify, che mi stava cambiando. Strify, che mi aveva fatta cresce. In quel momento.
Era tropo preso, tanto da smettere di baciarmi. Abbassai lo sguardo sulla mia pancia, quando non veniva sfiorata da quella di Strify riuscivo a vedere come fosse poco più gonfia del solito. Improvvisamente mi venne un'idea. Strana. Bizzarra. Forse una voglia esagerata, soprattutto per l'età che avevo. Diciassette anni. Una voglia che, se fosse stata soddisfatta, avrebbe portato troppe complicazioni nella vita di entrambi.
Sentivo che si stava per spostare. Gli strinsi ancor più i fianchi implorandolo "no, non ti fermare."
"ma...io...." ansimava.
"no, Strify. Non lo fare, ti prego!"
Mi ascoltò. Forse anche perchè non aveva le forze di spostarsi. Non si fermò fino a quando anche io fui più rilassata e sciolta.
Di lì a poco ci addormentamo. Durante tutta la nottata qualcosa stava cambiando, ma i risultati finali si videro solo dopo un mese.
La fine di un altro concerto, in Germania.
S "amore, com'è andata?" eravamo ufficialmente fidanzati da quella notte.
I "bravissimi, come sempre!" lo dissi diversamente dalle altre volte. Non c'era più lo stesso entusiasmo.
S "hey, che succede?" mi tirò su il viso con l'indice sotto al mento. Piangevo. "Tesoro è successo qualcosa? E cosa sono questi fogli?" me li prese di mano.
I "Strify, oggi...quando ti ho detto che dovevo andare a comprare delle cose..in realtà...sono andata dal dottore.."
S "a far cosa? E' grave??"
I "non lo so...Strify, io sono incinta."
S "in...incinta?"
I "si, e il padre sei tu!" si mise le mani tra i capelli.
S "ci mancherebbe solo che fosse qualcun'altro!"
I "Dio ti giuro...non lo sapevo!!" iniziai a singhiozzare tra le lacrime che sgorgavano a dirotto "io non voglio abortire!!"
S "vieni qui.." mi strinse forte al suo petto "tranquilla, non ti preoccupare. E' nostro figlio!"
I "quindi non sei arrabbiato?"
S "sorpreso si! Ma arrabbiato assolutamente no!"
Da lontano, Yu aveva assistito a tutta la scena.
G "ohi.." gli cinse il braccio con il suo.
Y "dimmi.."
G "che hai fatto?"
Y "niente, tranquilla.."
G "andiamo.."
Si girarono per andare fuori. Guardai Yu, era evidente, c'era rimasto male. Non so quanto, ma c'era rimasto male.
Pian piano i giorni passavano e lentamente la mia pancia cresceva. Con lei anche la creatura che portavo in grembo.
Non potevo più tenerlo nascosto a nessuno. Nè agli altri ragazzi, nè soprattutto ai giornali.
Ormai in giro si vedevano solo foto con me, Strify e la nostra pancia tonda. Non potevo assolutamente lamentarmi per questo. In fondo ero felice e da quando ebbi compiuto i diciotto anni lo fui ancor di più: ero libera. Libera di stare con il ragazzo che amavo e di diventare mamma.
L'estate doveva ancora arrivare, ma le alte temperature qui in Italia si facevano già sentire. Così, per la presentazione del nuovo album, restammo fermi una settimana dove passammo la maggior parte del tempo al mare. I ragazzi in acqua, io su una sdraio, la Giò su un'altra. Due ombrelloni più in là.
G "rompo?" mi si avvicinò, sedendosi sulla sdraio di Strify.
I "no.." continuavo a fissare l'orizzonte con le mani sulla pancia.
G "sai da quant'è che non parliamo?"
I "nove mesi?" la guardai.
G "si...non ti da dispiacere questo?"
I "neanche un pò.." tornai a fissare lontano, il mare.
G "nemmeno se ti chiedessi scusa.."
I "potrei pensarci.."
G "ormai sono nove mesi!! Tu hai il tuo fidanzato, io il mio...siamo felici tutte e due così! Tu stai anche per avere un figlio!!"
I "questo non perdona ciò che hai fatto..."
G "senti, io non riesco ad essere falsa con te...è stato Yu! E' stato lui, lui ha preso l'iniziativa di tutto!!"
I "però tu ci sei stata.."
G "perchè mi aveva stretta..e per quanto mi divincolassi, lui non mi lasciava!"
I "e perchè non glielo hai detto?"
G "bè perchè....sono rimasta colpita!!"
I "si certo..."
G "va bè che ti costa metterci una pietra su?? Ci siamo rifatte la nostra vita!! Ma non ti manca qualcosa? Qualcosa che prima avevi e adesso non hai più? A me troppo....e solo per cosa? Per una cazzata quando eravamo ancora bambine..."
I "LO AVETE FATTOOOOOO?????" di scatto mi girai verso di lei, stupita.
G "ehm...si....lo stesso giorno vostro..."
I "e me lo dici oraaaa???"
G "quando avrei dovuto dirtelo??"
I "SUBITO!!!!"
G "ahah ma se non mi guardavi nemmeno in facciaaaa!!"
I "chi se ne frega!!!!! Oddio e....com'è??"
G "Madonna mia....cèèèè tu non sai come c'è andato giù pesante!!"
I "aaaah Giòòòòò!!! Da te poiiiii!!!!"
G "eh bè oh...il mio stallone!!!" fece il verso di mangiarselo.
I "ahah non sei cambiata per niente!!"
G "pace?"
I "pace!!" per quanto potevo tirarmi su, l'abbracciai fortissimo.
Per fortuna eravamo arrivate in tempo, così quando nacque la piccola avevo anche lei al mio fianco.
Si, era un femmina. Non ce lo eravamo fatto dire fino all'ultimo. Decidemmo così di chiamarla Desiree.
Y "guardate, è uguale allo zio Yu!"
S "ma taci che la spaventi!!!"
I "sssh...è tutta sua mamma, guardate che bella!!"
In realtà assomigliava solo a Strify.
E fu così che vissero tutti felici e contenti.
***

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